Quattro motivi per cui ogni azienda produttrice dovrebbe passare al BIM

Gli architetti lo vogliono. I governi cominciano a pensare di non poterne più fare a meno. Ogni anno, architetti, ingegneri e progettisti d'interni includono nei loro capitolati milioni di prodotti e materiali da costruzione per un valore di diversi miliardi di euro. Ma perché ogni azienda produttrice dovrebbe passare al BIM? Scopri i 4 motivi principali.

Quattro motivi per cui ogni azienda produttrice dovrebbe passare al BIM

Perché il BIM aumenta le probabilità di essere inclusi nei capitolati

I capitolati sono la gallina dalle uova d'oro dei produttori. Per farne parte, però, occorre mettere i propri prodotti e le relative informazioni nelle mani giuste.

La formula è piuttosto semplice: più informazioni si hanno a disposizione all'inizio di un progetto, più è facile essere inclusi nella progettazione e nei capitolati di progetto.

Prima del BIM, i capitolati dei prodotti venivano inviati all'interno di un documento PDF. Cioè, manualmente. Ma in futuro questo non sarà più sufficiente. Perché? Perché non è efficiente per nessuna delle due controparti, se è vero che:

  • i progettisti lavorano con scadenze sempre più strette e non possono permettersi di sprecare tempo prezioso frugando tra i documenti
  • occorre investire tempo e denaro per parlare agli architetti, suscitare interesse e inviare manualmente

Insomma, un vero incubo. Per fortuna, però, c'è un modo per facilitare la comunicazione delle informazioni. Vediamo quindi cos'è il BIM, cosa significa per le aziende produttrici e perché in futuro sarà fondamentale per aggiudicarsi nuove commesse.

 

Che cos'è il BIM?

BIM sta per Building Information Modeling ed è un processo digitale per il settore delle costruzioni in cui le informazioni su ogni singolo componente vengono gestite a beneficio dell'intero team di progetto e per tutto il loro ciclo di vita.

Il processo di costruzione offre ad architetti, ingegneri, appaltatori e proprietari/gestori (AECO) dati precisi sui componenti fisici e funzionali di un modello di edificio. Questo, a sua volta, rende più facile pianificare, progettare e costruire in modo intelligente, rapido e sostenibile. 

Non si può negare che in futuro il BIM svolgerà un ruolo da protagonista. Ma in qualità di produttore del settore edile, in che modo puoi assicurarti un vantaggio? Semplice, devi poter fornire oggetti BIM.

Pc con piattaforma BIMobject aperta su scrivania marrone


Cos'è un oggetto BIM?

Ricordi quando dicevamo che il BIM contiene le informazioni sui componenti fisici e funzionali di un edificio? Un oggetto BIM corrisponde esattamente a quel componente.

A differenza del CAD, gli oggetti BIM vanno ben oltre l'aspetto fisico. Esatto, un file BIM è proprio una rappresentazione digitale di un prodotto reale. Ma la rappresentazione digitale è un modello 3D dinamico e intelligente che comprende dati sul prodotto. Per fare un confronto, guarda questa immagine:

Infografica con banane rappresentante le differenze tra oggetto reale, CAD e BIM

Gli oggetti BIM possono essere resi disponibili in file di vari formati. Naturalmente, tutto dipende dal tipo di software BIM che il tuo mercato privilegia. Anche se sosteniamo i nostri utenti nel creare contenuti BIM in una grande varietà di formati di file (ArchiCAD, Revit RFA, Sketchup SKP, AutoCAD, Filmbox), raccomandiamo sempre, come minimo, Revit e ArchiCAD. 

> Ehi! Sapevi che BIMobject Insights può aiutarti a capire su quale tipo di formato puntare per una determinata categoria di prodotti e un determinato mercato? Fai un tour di BIMobject per scoprire come!

 

Perché le aziende produttrici hanno bisogno del BIM

Il BIM sta rivoluzionando le decisioni di acquisto. Professionisti e governi di tutto il mondo stanno rendendo il BIM obbligatorio. Quindi, ottenere che i tuoi prodotti siano inclusi nei capitolati quali componenti di un progetto BIM è fondamentale per mantenere la tua attività nel ciclo degli acquisti.

Con il BIM la questione non è "se". Non è neppure “quando”. La questione è qui ed ora. Ed ecco perché:

1. Architetti, ingegneri e progettisti vogliono il BIM

L' adozione del BIM è in crescita. Sempre più progettisti, architetti, ingegneri e appaltatori comprendendo i vantaggi di lavorare con il BIM: velocizza il processo di progettazione, consente un migliore coordinamento, fa risparmiare denaro e contribuisce a salvare il pianeta.

Sistema di tubature grigio su muro in marmo

Ma tutto questo cos'ha a che vedere con te in quanto produttore? Fondamentalmente, dà al tuo pubblico ciò di cui ha bisogno, ovvero oggetti BIM con cui popolare progetti BIM. Il CEO di Icons of Denmark spiega in che modo il BIM (e la "piazza" di BIMobject) creano valore commerciale:

“La possibilità di parlare direttamente al pubblico di riferimento e di approfondire la conoscenza dei prodotti Icons, rispondendo al bisogno di modelli BIM in modo semplice e comodo, rappresenta per noi un enorme vantaggio e un grande valore aggiunto.”

L'esigenza primaria è parlare ad architetti e ingegneri. Essere inclusi nei capitolati. Espandersi e crescere. Ma niente di tutto questo è possibile se non si è in grado di soddisfare le esigenze del target. Aspirare ad essere presenti in progetti BIM senza fornire i necessari oggetti BIM è come offrire costolette di maiale a una cena vegana e poi domandarsi perché nessuno le mangia...

 

2. Nel settore delle costruzioni, gli strumenti digitali sono entrati ormai a far parte della nuova normalità

Diremmo una bugia se affermassimo che questo è uno dei comparti economici meno digitalizzati al mondo? Probabilmente no, giusto? 

Il fattore trainante? Il COVID-19, la sospensione degli eventi fieristici e la trasformazione in senso digitale dei modelli comportamentali.

Pc Mac grigio con mouse bianco su tavolo marrone con sedia bianca

In un recente rapporto sul nuovo panorama digitale del nostro settore, per il quale abbiamo condotto un sondaggio tra 2.568 architetti, ingegneri, imprese di costruzione e proprietari/gestori immobiliari (AECO), evidenziamo che :

  • Il 52% di essi ritiene che il loro lavoro sia diventato "molto più digitale" dall'irrompere del COVID-19
  • Il 61% prevede un intensificarsi dell'utilizzo di strumenti digitali dopo il COVID-19
  • Il 46% utilizza i motori di ricerca per scoprire nuovi prodotti, mentre solo il 9% li trova nelle fiere di settore
  • I professionisti lavorano più ore e più spesso nel weekend (BIMobject.com ha registrato un incremento del traffico pari al 33% il sabato e la domenica).

 

Nota a margine: la digitalizzazione produce un ROI più marcato

Non vorremmo però essere fraintesi: non intendiamo affatto dire che gli strumenti digitali renderanno obsolete le fiere. Tuttavia, hanno qualcosa che al loro equivalente fisico semplicemente manca: dati misurabili in tempo reale che consentono di tracciare il percorso di ogni acquirente, migliorare il raggio di influenza del marchio, l'attrattiva del prodotto e il ROI.

Nel corso del nostro recente webinar sulla digitalizzazione, Anders Johansen, European Channel Manager di Electrolux, ha spiegato in modo alquanto convincente perché gli strumenti digitali permettono a quest'azienda di tracciare e misurare il ROI e i KPI:

Il processo di digitalizzazione in corso costringerà le aziende produttrici del settore building a trovare metodi migliori per pubblicizzare e commercializzare i loro articoli. Sei sulla strada giusta?

> Scopri in che modo la piattaforma globale di BIMobject può aiutarti ad ampliare il tuo raggio d'azione e a migliorare il tuo business.

 

3. Il BIM è fondamentale per la sostenibilità nel settore delle costruzioni

Diciamolo chiaramente: il nostro settore è responsabile di inconcepibili quantità di emissioni di gas serra e di incomprensibili volumi di rifiuti. E come se non bastasse: le emissioni di CO2 nel settore delle costruzioni sono ai massimi storici e rappresentano il 38% del totale mondiale.

Androne di scale in cemento con albero verde al centro


Ma la domanda è: in che modo il BIM fa da apripista alla sostenibilità? Ogni componente contiene informazioni che vengono raccolte in un ambiente di dati comune. Ciò offre a tutte le parti coinvolte la possibilità di esaminare e mitigare l'impatto del progetto sul nostro amato pianeta: 

  • eseguendo simulazioni dell'energia del ciclo di vita dell'edificio
  • valutando i cicli di vita di materiali e prodotti
  • calcolando i valori dichiarati dell'energia e le emissioni di anidride carbonica che essa produce
  • prevedendo i volumi per ridurre al minimo i rifiuti
  • esaminando la performance futura dei beni
  • evitando difetti di costruzione ancor prima di avviare il cantiere.

Perciò…

Se il tuo brand segue un percorso di sviluppo a favore del clima, utilizza materie prime da fonti sostenibili o semplicemente ha a cuore l'ambiente, fornire oggetti BIM per progetti BIM deve diventare una priorità.

 

4. Appalti pubblici e iniziative BIM dei governi

Roma non fu costruita in un giorno, dice il proverbio. L'urbanizzazione e la popolazione mondiale stanno crescendo a un ritmo tale che le imprese edili dovranno costruire ogni giorno 13.000 edifici (no, non c'è uno zero di troppo!) fino al 2050 compreso. Perciò, anche il noto modo di dire dovrebbe forse essere rivisto... Il punto fondamentale è che un tale boom della popolazione urbana esercita un'enorme pressione sugli enti preposti affinché si potenzino e si migliorino l'edilizia e le infrastrutture pubbliche. E tuttavia…

I soldi non crescono sugli alberi. Il superamento dei costi nell'ambito di un progetto può comportare che un altro progetto venga interrotto o non arrivi mai a compimento. Quindi, i vari paesi si stanno rendendo conto della necessità di realizzare le opere nel rispetto dei tempi così come del budget, senza mettere a repentaglio il bene pubblico o l'ambiente.

Un compito difficile, non è così? Ed è questo il motivo per cui i governi stanno implementando mandati BIM. Non solo questo metodo permette di costruire in modo più intelligente, sicuro ed ecologico, ma consente anche di ottenere il massimo da risorse economiche di norma limitate.

Palazzi bianchi con giardini verdi visti dall'alto

Secondo lo studio "Building Information Modelling in the EU construction sector" a cura di ECSO, la piena digitalizzazione dell'edilizia non abitativa permetterebbe un risparmio annuo pari a:

  • 600–1.000 miliardi di euro (dal 13% al 21%) nelle fasi di progettazione e costruzione
  • 300–400 miliardi di euro (dal 10% al 17%) nella fase operativa.

Per questo, i governi stanno facendo pressione sugli appalti pubblici e cercando di ottenere l'adozione da parte del settore privato. Per essere vincenti nelle gare d'appalto pubbliche, le imprese edili devono poter contare su un team di ingegneri e architetti che conoscono il BIM e sanno come utilizzarlo. E di cosa hanno bisogno per facilitare il loro lavoro e popolare i loro modelli? Proprio così: di oggetti BIM di produttori come te.

 

Ma realizzare oggetti BIM è difficile e costoso?

Iniziare a lavorare con metodi nuovi non è mai facile. Gli esseri umani tendono a scegliere il percorso che offre la minore resistenza, e l'implementazione di nuovi processi di lavoro non corrisponde certo a ciò.

Tuttavia, il pericolo dell'inattività supera di gran lunga il rischio iniziale. A volte siamo costretti a uscire dalla nostra comfort zone. Ed è allora che lasciamo perdere i se e i ma e pianifichiamo una strada più agevole che riduca i tempi per raggiungere l'obiettivo desiderato.

Lo stesso vale per il BIM. 

Per mettere in moto gli ingranaggi, occorre tempo e denaro. Ma il ritorno dell'investimento è a portata di mano, in termini sia di creazione di un vantaggio competitivo, sia per una pipeline più efficiente e redditizia.

La dura realtà è che il mondo sta cambiando. Il clima sta cambiando. E anche il settore delle costruzioni ha cominciato a cambiare. Perciò, sta a te decidere se vuoi essere tra i leader o farti superare dalla concorrenza.

 

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Sedia marrone in formato BIM con mappamondo azzurro

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