BIM in Italia: come il paese è diventato leader europeo

L’Italia ha compiuto un altro importante passo nell’adozione del BIM (Building Information Modeling). Dal 1° gennaio 2025, l’obbligo BIM in Italia si applica alle nuove costruzioni e agli interventi su edifici esistenti nei progetti pubblici che superano i 2 milioni di euro. Per i produttori di prodotti da costruzione, questo significa una crescente necessità di rendere le informazioni di prodotto disponibili in formati digitali compatibili con i flussi di lavoro BIM. Questo articolo analizza i requisiti BIM in Italia, perché sono importanti per i produttori e come iniziare a costruire una strategia BIM.

Edificio italiano parzialmente rappresentato come modello BIM
Tradizione edilizia italiana e innovazione digitale si incontrano attraverso il BIM.

Dall’ingegneria romana alla costruzione digitale

Da oltre 2.000 anni l’Italia ha lasciato un’impronta profonda sull’ambiente costruito, non solo entro i propri confini, ma ben oltre.

Dalle strade, dai ponti, dai porti, dagli anfiteatri e dagli edifici pubblici romani ai tessuti urbani storici di Siena, Firenze e Napoli, la cultura costruttiva italiana ha sempre unito ingegneria, artigianalità e ambizione architettonica. L’UNESCO descrive l’influenza di Roma sull’architettura, la tecnologia e la pianificazione urbana come un fenomeno che ha attraversato i secoli, e il Rinascimento ha ulteriormente rafforzato il ruolo dell’Italia come centro europeo per la matematica, la geometria, il design e la documentazione architettonica.

Per i produttori italiani di prodotti da costruzione, questa eredità non è solo storia. Fa parte del modo in cui il mercato funziona oggi.

Il patrimonio architettonico italiano rappresenta al tempo stesso una risorsa straordinaria e una sfida unica: edifici e infrastrutture richiedono una costante attività di ristrutturazione, adeguamento e modernizzazione, spesso nel rispetto di strutture storiche, contesti urbani esistenti e regole di tutela rigorose.

“Il BIM rende possibile creare un archivio digitale di informazioni e tracciare ciò che si è trovato, così che le informazioni storiche vengano integrate nel progetto e possano essere valutate.”
Tommaso Tommasi, Tommasi Architecture
Tommaso Tommasi, Tommasi Architecture

Scopri di più sull’Historic Building Information Modelling (HBIM) e su come i metodi digitali vengono utilizzati per documentare e conservare gli edifici esistenti.

Questo è uno dei motivi per cui le informazioni digitali sugli edifici sono diventate così importanti in Italia.

Perché il settore delle costruzioni italiano ha bisogno della digitalizzazione

Quando un progetto coinvolge molti soggetti, edifici esistenti, normative complesse e grandi volumi di informazioni tecniche, l’accesso a dati accurati su prodotti ed edifici diventa essenziale. Architetti, ingegneri e imprese di costruzione hanno sempre più bisogno di sapere non solo come è fatto un prodotto, ma anche come si comporta, dove può essere utilizzato e come si integra nell’edificio nel suo complesso. Questo rende più semplice coordinare le informazioni, valutare i prodotti e prendere decisioni di prescrizione più consapevoli.

Il BIM svolge un ruolo centrale in questo processo di digitalizzazione, offrendo un modo strutturato di gestire le informazioni edilizie durante tutto il progetto. Tecnologie correlate come il laser scanning, l’HBIM e i digital twin possono inoltre facilitare la documentazione, l’analisi e la gestione degli edifici, sia nuovi che esistenti.

Per i produttori, questo rappresenta un’evoluzione naturale della lunga tradizione costruttiva italiana costruttiva italiana: realizzare prodotti di alta qualità che non siano solo ben progettati e ben costruiti, ma anche facili da comprendere, valutare, prescrivere e integrare nei flussi di lavoro digitali del progetto, per architetti e ingegneri.

Come l’Italia è diventata leader nel BIM?

Il percorso dell’Italia verso il BIM non è avvenuto da un giorno all’altro, ma attraverso un approccio chiaro e graduale alla digitalizzazione delle opere pubbliche:

  • 2017: l’Italia introduce un obbligo BIM graduale per le opere pubbliche, a partire dai progetti di maggiori dimensioni.
  • Dal 2019 al 2024: l’obbligo si estende gradualmente, con soglie abbassate passo dopo passo per includere anche i progetti più piccoli.
  • 1° gennaio 2025: in base al Decreto Legislativo 36/2023, il BIM diventa obbligatorio per la maggior parte delle nuove costruzioni e dei lavori di ristrutturazione rilevanti su progetti pubblici superiori a 2 milioni di euro, con disposizioni specifiche per i progetti sui beni culturali.

Per i produttori di prodotti da costruzione, questo cambiamento è importante. Con il BIM che diventa parte integrante di come i progetti italiani vengono progettati e realizzati, i produttori devono garantire che i propri prodotti siano facili da trovare, comprendere e prescrivere all’interno dei flussi di lavoro digitali.

E l’opportunità va oltre i confini italiani: molti mercati di esportazione si stanno muovendo nella stessa direzione.

Scopri di più sugli obblighi BIM in Italia ed esplora i requisiti BIM nei tuoi mercati di esportazione

Da dove partire se la tua azienda non ha ancora una strategia BIM

Una strategia BIM non deve necessariamente partire da una trasformazione digitale completa. Per la maggior parte dei produttori di prodotti da costruzione, si riduce a due passaggi:

1. Crea oggetti BIM di alta qualità. Parti dai prodotti che architetti e ingegneri prescrivono più spesso, fornendo geometrie precise, dati tecnici, classificazioni e informazioni di prodotto rilevanti.

2. Rendilo disponibile nei canali in cui i progettisti cercano e scaricano contenuti BIM. Anche il miglior oggetto BIM ha un valore limitato se nessuno riesce a trovarlo. Distribuirlo tramite il tuo sito web e piattaforme BIM come BIMobject può aiutare a rendere i prodotti più facili da scoprire, scaricare e considerare in fase di prescrizione.

Quando i prodotti e le informazioni tecniche cambiano, anche i contenuti BIM devono essere rivisti e aggiornati di conseguenza.

Sì. Dal 1° gennaio 2025, il BIM è obbligatorio per la maggior parte delle nuove costruzioni e dei lavori di ristrutturazione rilevanti sui progetti pubblici italiani superiori a 2 milioni di euro, ai sensi del Decreto Legislativo 36/2023. I progetti più piccoli e quelli di sola manutenzione sono generalmente esentati, anche se il BIM può comunque giocare a favore in fase di gara.

La soglia generale è di 2 milioni di euro per le nuove costruzioni e gli interventi su opere esistenti. I progetti sui beni culturali hanno una soglia separata, più alta, definita dal Codice.

Inizia creando oggetti BIM di alta qualità per i tuoi prodotti più prescritti, poi pubblicali dove architetti e ingegneri italiani già fanno le loro ricerche, come il marketplace di BIMobject, per garantire che possano essere trovati e prescritti.

Non tutte le aziende sono legalmente obbligate a usare il BIM. Tuttavia, se i tuoi prodotti vengono utilizzati in progetti basati su BIM, fornire contenuti BIM può renderli più facili da valutare e prescrivere per architetti, ingegneri e imprese di costruzione.

La UNI 11337 è la serie di norme italiane per la gestione digitale delle informazioni nel settore delle costruzioni. In particolare, la UNI/TS 11337-3 riguarda la raccolta, l’organizzazione e la gestione delle informazioni tecniche relative ai prodotti da costruzione. Per i produttori, questo significa avere indicazioni più chiare su come strutturare i dati di prodotto affinché possano essere utilizzati efficacemente nei flussi di lavoro BIM.

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