Intervista sulle migliori pratiche con Marta Gutiérrez, consulente BIM di BIMobject

7 domande e risposte sulla creazione di contenuti BIM

Stai valutando un investimento nel BIM, ma non hai ancora chiaro quali esigenze possa risolvere? Ti stai chiedendo se scegliere Revit o Archicad, o quali contributi siano necessari da parte tua nel processo di sviluppo dei contenuti BIM? Facciamo chiarezza su questi aspetti – e su altri 4 – insieme a Marta Gutiérrez, architetta e consulente BIM.

Ritratto di una consulente BIM di BIMobject su sfondo chiaro
Marta Gutiérrez, consulente BIM BIMobject

Marta Gutiérrez si considera un’architetta atipica, che preferisce sporcarsi le scarpe in cantiere piuttosto che lavorare ai progetti in ufficio. Prima di diventare consulente BIM, ha lavorato per molti anni presso MVN Arquitectos a Madrid, contribuendo a progetti come il Palacio de los Condes de Villagonzalo. La sua consolidata esperienza nel BIM l’ha portata in BIMobject, dove affianca produttori come Electrolux, AEG, Zanussi e Luznor nello sviluppo delle loro librerie digitali.

In altre parole, Marta di BIM se ne intende eccome. Entriamo nel vivo.

Perché architetti e ingegneri scelgono il BIM?

Cominciamo dalle basi. Se stai valutando un investimento nel BIM, è fondamentale capire quale funzione svolga e quali benefici possa offrire ad architetti, ingegneri e professionisti del settore delle costruzioni. Per approfondire il tema, lasciamo la parola a Marta Gutiérrez:

“Per me, il principale vantaggio del BIM è la precisione nella contabilizzazione delle enormi quantità di materiali necessari in cantiere”, spiega, e aggiunge:

Con AutoCAD bisogna procedere piano per piano e calcolare ogni superficie per sapere quanti metri quadrati di legno servono, ad esempio, per la pavimentazione. Con il BIM, invece, queste informazioni sono già integrate nel modello, insieme a un abaco che calcola direttamente i metri quadrati di pavimentazione utilizzati nel progetto. Di conseguenza, i preventivi risultano molto più accurati e calibrati.

Un altro vantaggio ben noto del BIM è che offre ai professionisti dell’architettura, dell’ingegneria e delle costruzioni la possibilità di individuare e ridurre gli errori in un ambiente virtuale. Marta approfondisce:

Architetti e ingegneri lavorano sullo stesso modello 3D, il che consente di visualizzare in anticipo i problemi che potrebbero sorgere in cantiere. Il BIM permette di risolvere le criticità prima che si verifichino, riducendo gli sprechi di materiale ed evitando ritardi che, alla fine, fanno aumentare il budget del progetto. Questa anteprima accurata del modello reale rende inoltre più semplice comprendere e presentare il progetto al cliente.”

I vantaggi non si fermano alla pianificazione e alla progettazione. Il BIM può infatti semplificare i processi in tutte le fasi della costruzione.

Per esempio, al modello si possono collegare software di manutenzione che segnalano le verifiche di sicurezza di estintori o ascensori. Inoltre, se si sostituiscono tutti gli arredi di un edificio per uffici, è possibile avere tutte le informazioni aggiornate con un paio di clic: contatto del produttore, istruzioni di installazione e così via. Perché tutto questo funzioni, naturalmente, è necessario progettare utilizzando oggetti BIM del produttore che incorporino tutte queste informazioni nel modello”, afferma Gutiérrez.

Modello 3D di edificio in Archicad
Archicad

Come possono i produttori entrare a far parte del BIM?

Architetti, ingegneri, committenti, proprietari immobiliari e professionisti delle costruzioni stanno già beneficiando dei vantaggi del BIM. Ma per i produttori, cosa significa concretamente?

“Vediamo che i produttori sono sempre più convinti della necessità di sviluppare oggetti BIM: è ciò che richiede il mercato. In Spagna, la pubblica amministrazione, incoraggiata dall’Unione europea, ha già introdotto il BIM come requisito nei progetti”, afferma Marta.

La Spagna è solo uno dei molti Paesi che stanno promuovendo e rendendo progressivamente obbligatorio l’uso del BIM. Spagna, Italia e Argentina hanno avviato roadmap graduali di adozione, mentre Danimarca, Regno Unito e Brasile hanno già introdotto obblighi specifici. Ma l’assenza di un requisito legale non significa necessariamente una diffusione lenta: gli Stati Uniti ne sono un chiaro esempio. Gutiérrez commenta:

“I produttori capiscono che devono implementare oggetti BIM per poter partecipare ai progetti pubblici e a molti altri progetti privati in cui viene utilizzato il BIM. Se vuoi prendere parte a queste gare, il BIM è indispensabile.”

In Italia, il BIM è già un requisito? Scarica ora la guida ai requisiti BIM a livello globale >

Perché i produttori sono ancora restii a sviluppare contenuti BIM?

Secondo USP, nel 2021 il 44% degli architetti europei utilizzava il BIM. La stessa fonte prevede che entro il 2025 il 61% adotterà questo processo digitale per l’edilizia. Negli Stati Uniti il software BIM è ormai quasi uno standard di settore, mentre in Giappone il 54% dei professionisti ha già utilizzato il BIM.

L’adozione è in costante crescita. Eppure architetti e ingegneri esprimono una certa frustrazione: i produttori sono ancora in ritardo nell’offerta di contenuti BIM specifici del produttore. Marta Gutiérrez commenta:

“Il principale ostacolo per un produttore che vuole iniziare con il BIM è la mancanza di conoscenza. Naturalmente la situazione è diversa se l’azienda dispone di tecnici BIM interni. In quel caso, le decisioni relative allo sviluppo di oggetti digitali vengono prese molto più rapidamente, perché i tecnici BIM conoscono bene la metodologia e i suoi vantaggi.”

Visualizzazione di un prodotto idraulico convertito in contenuto BIM.
Tubi con sovrapposizione 3D per illustrare i contenuti BIM

Che cosa devono fornire i produttori per sviluppare oggetti BIM?

In poche parole, gli oggetti BIM sono repliche digitali dei tuoi prodotti ricche di informazioni. Ma quali dati servono nel processo di sviluppo dei contenuti BIM?

“Per sviluppare i file BIM abbiamo bisogno delle schede tecniche del prodotto, di file di riferimento 3D o 2D, oltre che dei materiali e delle texture del prodotto”, spiega Marta Gutiérrez, che aggiunge:

“È utile che il project manager del produttore abbia un profilo tecnico o una buona conoscenza del prodotto, così da rendere il processo più fluido, soprattutto nel caso di prodotti complessi come quelli elettronici.”

Una volta ricevute le informazioni, gli esperti BIM del team di sviluppo dei contenuti mettono in campo il loro know-how tecnico e ottimizzano il file in funzione degli utenti a cui è destinato:

“Una volta acquisite le informazioni e compreso il funzionamento del prodotto, analizziamo quali caratteristiche siano davvero essenziali per il professionista che scaricherà il file BIM. In questo modo evitiamo di inserire informazioni superflue o un livello di complessità che potrebbe ostacolarne l’utilizzo all’interno di un progetto”, afferma Marta.

Scopri come i consulenti BIM hanno fatto la differenza per Precision Ladders >

Dettaglio geometrico o dati: su cosa dovrebbero puntare i produttori?

Marta spiega che alcuni produttori che investono nei contenuti BIM si concentrano molto sull’aspetto geometrico dei prodotti, desiderando che l’oggetto BIM 3D sia il più fedele possibile alla forma reale. Tuttavia, Gutiérrez sottolinea che il livello di dettaglio del design non è l’elemento decisivo:

“L’aspetto fondamentale di un oggetto BIM è che includa le informazioni del prodotto, i materiali e le texture. Questo fa una grande differenza quando si presenta al cliente un’anteprima del progetto.”

I dati costruttivi sono una componente cruciale nei processi decisionali e nella selezione dei prodotti. Tuttavia, è facile eccedere:

“Disegnare ogni singolo bullone o includere tutte le caratteristiche del prodotto porta a creare un file troppo pesante o ricco di informazioni che i progettisti non hanno bisogno di utilizzare. Dobbiamo pensare a ciò che è davvero più utile per l’utente”, afferma Marta.

Baie di carico industriali con griglia 3D sovrapposta
Porta industriale con sovrapposizione di una griglia 3D per illustrare i contenuti BIM

Revit o Archicad?

Il formato del file è un altro fattore cruciale da considerare nello sviluppo degli oggetti BIM. Esistono diversi software BIM, utilizzati da vari segmenti del settore e, in alcuni casi, in fasi differenti del processo costruttivo.

Come produttore, è importante assicurarsi che i professionisti giusti possano utilizzare i contenuti BIM nei quali hai investito tempo e risorse. Probabilmente hai già sentito parlare di Revit e Archicad, giusto? Non a caso: sono i software BIM più diffusi. Ma attenzione, Archicad e Revit si differenziano sia per modalità di utilizzo sia per finalità. Marta Gutiérrez spiega:

“In termini generali, Archicad è più visuale e versatile e si concentra maggiormente sull’aspetto architettonico rispetto a quello ingegneristico; per questo non consente alcuni calcoli che invece Revit permette di eseguire. È anche il motivo per cui alcuni prodotti, come le apparecchiature elettriche o HVAC, risultano più utili in formato Revit che in Archicad.”

Marta racconta che i produttori spesso esitano tra sviluppare oggetti BIM solo in Revit oppure sia in Revit sia in Archicad. E commenta:

“Quando un produttore chiede consiglio al team di sviluppo dei contenuti sulla scelta tra Revit e Archicad, spesso gli chiediamo quanti utenti desidera raggiungere. Noi consigliamo sempre di sviluppare gli oggetti BIM in entrambi i formati, così da consentire al produttore di raggiungere il maggior numero possibile di utenti”, afferma Gutiérrez, che aggiunge:

“Gli studi di architettura che lavorano con Revit spesso non lavorano con Archicad, e viceversa. Per questo la soluzione ideale sarebbe avere entrambi i formati. Se il budget è limitato, di solito la priorità viene data allo sviluppo in Revit, che è il software BIM più utilizzato.”

L’estensione della disponibilità dei formati è spesso guidata dalla domanda del mercato. Marta spiega che è comune che un produttore, inizialmente partito solo con Revit, riceva poi una richiesta da parte di un utente interessato ad avere i prodotti anche in formato Archicad. Nella maggior parte dei casi, il risultato è lo stesso: il produttore finisce per sviluppare entrambi.

Come possono i produttori sviluppare contenuti BIM in modo efficace?

Lo sviluppo di file BIM richiede tempo, competenze e risorse. Il team di sviluppo dei contenuti BIM di BIMobject vanta oltre dieci anni di esperienza in questo ambito e sa bene che, per i produttori alle prime armi con il BIM, il processo può sembrare complesso.

“Il mio consiglio ai produttori che vogliono sviluppare BIM per la prima volta e non sanno da dove iniziare è di contattarci per ricevere una consulenza. Come consulenti BIM, il nostro obiettivo è offrire ai produttori le migliori condizioni possibili per valorizzare i loro prodotti nel mondo BIM”, conclude Marta Gutiérrez, consulente BIM di BIMobject.

Vuoi dare slancio al tuo percorso nel BIM? Contatta oggi stesso il team di sviluppo dei contenuti di BIMobject!

Sgabello in legno con overlay a griglia 3D accanto al prodotto finito
Sgabello in legno con overlay a griglia 3D accanto al prodotto finito

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