Perché le aziende manufatturiere devono passare al digitale in un mondo senza fiere.

Da decenni le fiere rappresentano la fonte di sostentamento dell'edilizia. È qui che stabiliamo contatti, aumentiamo l'interesse per i prodotti e creiamo opportunità commerciali. Ma il 2020 ha cambiato tutto. In che modo possiamo ritornare a crescere nel 2021 e negli anni a venire? La risposta potrebbe trovarsi nel digitale.

Perché le aziende manufatturiere devono passare al digitale in un mondo senza fiere.

Questo post sul blog è una sintesi della seconda parte della serie in tre parti in cui approfondiamo come il COVID-19 sta cambiando il nostro settore e il nostro modo di lavorare. Il report si basa sulle informazioni ottenute da 2.568 architetti, ingegneri, imprese di costruzioni e proprietari immobiliari (AECO).

La seconda parte si concentra sul modo in cui la pandemia ha sollevato la necessità di alternative digitali in un determinato momento senza interazioni di persona. Scarica il report GRATUITO.

Per il prossimo futuro, le fiere di settore non saranno ancora a pieno regime.

L'anno 2020 ha segnato l'ondata che ha assestato un duro colpo al settore dell'edilizia. Il problema è semplice ma sostanziale: il virus COVID-19 passa da persona a persona, quindi, per proteggere la salute pubblica, dobbiamo limitare le interazioni fisiche e praticare il distanziamento sociale.

Le fiere su cui abbiamo fatto così tanto affidamento sono state immediatamente messe in standby. Di conseguenza, siamo stati costretti a riparare un'improvvisa (e forse irrevocabile) crepa nel modo in cui costruiamo relazioni commerciali, commercializziamo prodotti e sviluppiamo business.

Vecchio edificio con crepe nella facciata. Concetto tradizionale vs digitale


Cosa c'è nel futuro per il settore delle costruzioni?


La pandemia continuerà a sfidare il modo in cui opera il nostro settore? E se sì, in che modo puoi farti trovare pronto?

Purtroppo non abbiamo una sfera di cristallo per prevedere la posizione post-pandemia del settore building. Ma ciò che possiamo fare ora è darvi le indicazioni per guidarvi verso una nuove opportunità.


Le fiere di settore torneranno. Ma forse non come le conosciamo.


Le fiere sono state chiuse per tutto il 2020. Ma la pandemia ha influito sulla nostra volontà di continuare come abbiamo sempre fatto? Secondo i 2.568 partecipanti del nostro sondaggio:

• il 7% sarebbe disposto a partecipare oggi a un evento di settore. 

• Il 43% vuole aspettare che il COVID-19 sia scomparso o che sia stato distribuito un vaccino.

• Il 50% non andrà o non ha deciso se tornerà alle fiere in futuro.

Le fiere di settore torneranno. Ma forse non come le conosciamo.

Le fiere commerciali torneranno. La domanda è: quando, come, in quale formato e con quali obbiettivi. Nel corso della nostra prima parte del webinar LIVE (guarda la registrazione), Emil Augustusson, Head of VDC presso Veidekke Entreprenad, ha dichiarato:

"Anche dopo il COVID, andare alle fiere significa che stai correndo il rischio di contrarre altre malattie. Che potrebbero impedirti di lavorare per settimane. Questo nuovo senso di consapevolezza della salute potrebbe influire sulla possibilità, o anche sulla volontà, di andare alle fiere in futuro."

Gli AECO stanno scoprendo nuovi prodotti online.

Perché architetti, ingegneri, imprese di costruzione e proprietari immobiliari (AECO) partecipano alle fiere? 

Le fiere sono posticipate: Come muoversi nel nuovo panorama digitale classifica le quattro ragioni principali. Sorprendentemente, il 46% dei nostri 2.568 partecipanti sceglie gli obiettivi legati alla formazione. La ricerca sui prodotti è al secondo posto – il 20% in meno.

Ma i tempi stanno cambiando.

Le innovazioni tecnologiche che una volta hanno rivoluzionato il mondo sono diventate parte del nostro DNA sociale. Sebbene l'edilizia nel suo complesso sia in ritardo in termini di digitalizzazione, le persone che ne fanno parte stanno iniziando a fare progressi.

Esempio: quasi la metà degli intervistati nel nostro sondaggio dichiara di usare i motori di ricerca per scoprire nuovi prodotti. Meno del 10% per questa attività utilizza le fiere.

Gli AECO stanno scoprendo nuovi prodotti online.

 

Architetti e ingegneri stanno sempe più utilizzando strumenti digitali.


Gli strumenti digitali stanno reinventando le interazioni umane e rivoluzionando il modo in cui utilizziamo le informazioni. E si può tranquillamente affermare che la pandemia aggiunge benzina al fuoco del cambiamento.

Esempio: oltre la metà degli intervistati nella nostra indagine AECO ha dichiarato che il loro lavoro è diventato molto più digitale dall'inizio del COVID-19 - una tendenza che probabilmente accelererà nei prossimi anni.

Dopo aver analizzato l'attività degli utenti su BIMobject.com, abbiamo riscontrato un notevole aumento nelle ricerche e nei download. Inoltre, i designer sono attivi sul mercato nelle ultime ore della sera e nei fine settimana. Ti interessa conoscere i numeri esatti? Scarica il report GRATUITO.

Questi sono tutti dei segnali positivi. Di fronte ad una terribile pandemia e all'impatto negativo che ha avuto sulle fiere, stiamo adottando strumenti digitali per permettere alle nostre attività di sopravvivere e continuare a crescere. Ma ne soddisfiamo le esigenze? La triste risposta è: no.

 

I produttori non soddisfano le richieste digitali.


Secondo Venveo, il primo posto dove gli architetti vanno a cercare informazioni è il sito web del produttore. E questo è bene ma la stessa fonte afferma che diversi architetti si sono sentiti frustrati per la mancanza di informazioni e la difficoltà di analizzare i materiali o le funzioni dei prodotti.

La morale della storia? La digitalizzazione ci offre un'opportunità, che noi però non stiamo cogliendo appieno. 

Non ancora.

Laptop su sedia. I progettisti stanno utilizzando soluzioni digitali


Le fiere stanno dando i risultati che ci si aspetta?


Le fiere sono incredibilmente utili. Ma nell'era digitale, in cui la misurabilità e i dati sono fondamentali, potremmo dover rivalutare il loro scopo e valore aziendale.

In termini di pipeline, le fiere sono lente. Stiamo spendendo un sacco di soldi per i nostri stand, ma le vendite potrebbero non arrivare prima di settimane, mesi o forse un anno dopo l'evento.


In che modo gli strumenti digitali possono aiutare a vendere i prodotti del settore building?


Il processo di digitalizzazione in corso costringerà i produttori a pensare a modi alternativi per commercializzare e vendere i loro prodotti. Potrebbe sembrare scoraggiante, ma i vantaggi superano di gran lunga il timore iniziale.

Gli strumenti e i canali digitali possono rappresentare un grosso vantaggio in termini di produttività e profitti. Ciò consente di agire in tempo reale, creare maggiori opportunità di vendita e prevedere le tendenze. Il tutto essendo in grado al contempo di mappare il percorso di acquisto ed il ritorno sull'investimento.

Siamo sulla strada giusta, ma abbiamo ancora molta strada da percorrere. Soprattutto quando si tratta di un altro tipo di sviluppo, che supera i semplici profitti. 

Esatto: stiamo parlando di sostenibilità.

Esatto: stiamo parlando di sostenibilità.


La digitalizzazione permette la sostenibilità nell'industria delle costruzioni


Per decenni, l'industria è stata responsabile di quantità inconcepibili di emissioni di gas tossici e di volumi incomprensibili di rifiuti. 

Gli strumenti della digitalizzazione, come gli oggetti BIM, ci forniscono le informazioni necessarie per prevedere e ridurre al minimo l'impronta di CO2 di ogni progetto. Il sistema offre una panoramica olistica del progetto, che ci consente di individuare possibili difetti di costruzione prima ancora di intaccare il terreno. 

Non solo questo ci permette di fare scelte più green, ma anche di risparmiare denaro. Denaro utilizzabile per costruire più scuole, ospedali e abitazioni più sicure. È una vittoria per te e una vittoria per il mondo intorno a te.


Il futuro dell'edilizia è nel digitale.


Ricordi quando abbiamo dichiarato che non possiamo prevedere il futuro del settore building? Beh, èancora così così.

Tuttavia...

Le probabilità sono contro i tradizionalisti. La trasformazione digitale è in arrivo e dovremo reinventarci prima e non poi.

Il mondo intorno a noi sta cambiando. Quindi la domanda è: vuoi essere all'avanguardia o vuoi rimanere indietro rispetto ai tuoi concorrenti?

 

Consulta il rapporto oggi stesso.

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