Per la costruzione della Torre Unipol Sai, in cantiere ogni giorno lavorano topografi con il compito di comunicare coordinate su tre assi per poter posizionare ogni singola componente costruttiva. Le coordinate sono basate sul modello BIM che è stato realizzato.
Lo strutturista posiziona le carpenterie principali, successivamente su esse si posizionano le carpenterie secondarie, le facciate e infine le cellule di facciata che seguono aggiustamenti dell’ordine più o meno di 15 millimetri. Si evince che se non si avesse alle spalle una progettazione così avanzata, non si riuscirebbe a trovare la giacitura corretta di tutti gli elementi. I due core in calcestruzzo hanno una componente strutturale oltre che distributiva.
L’elemento più complesso è la struttura primaria delle aste di diagrid. La particolarità è che ai nodi di incrocio dei diagrid corrisponde il nodo di apprensione della porzione di facciata. La nostra facciata è costituita da rombi di altezza 25 metri e larghezza 9 metri. La facciata è per noi un cantiere verticale. I carpentieri montano tutte le assi di ciascun rombo. Successivamente la gru di cantiere solleva e va a posizionare in un punto preciso la porzione di facciata, che viene successivamente bloccata in un perno singolo e con delle bielle e delle chiavi di taglio, in modo da assorbire i movimenti del vento, le depressioni e ogni modifica strutturale derivante da agenti atmosferici. Il carico della facciata grava in un punto solo del diagrid. Una costruzione di questa complessità può essere gestita solo attraverso una progettazione parametrica e un modello BIM.